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domenica 14 dicembre 2014

SI, sono #candidato per le #regionalie 2015 del #M5S in #Campania


SI, sono #candidato per le #regionalie 2015 del #M5S per la lista che sarà presentata come Consiglio della Regione CAMPANIA.

Non so se riuscirò a fare anche un piccolo video, un po' perché questa settimana ho avuto davvero poco tempo per selezionare del materiale che potrei mostrare, un po' perché cercando in rete si ci può rendere conto di quali sono le mie attitudini, il mio impegno profuso e qual'è la mia idea di "rete attiva" sul territorio ...

Molte notizie potete approfondirle anche scorrendo tra i post dal 2012 in poi sul mio blog, oppure sulla mia pagina facebook che trovate cliccando qui => http://goo.gl/HkP4LH  o se Vi va sul mio profilo facebook qui => https://www.facebook.com/p.milite
 ... ovviamente resto disponibile a rispondere a qualsiasi vostro dubbio o curiosità tramite questa mail => p.milite@tiscali.it oppure al cellulare => 3473423410 ...

Dichiarazione di intenti per le Regionalie 2015

La mia candidatura per la composizione della lista del MoVimento alle regionali 2015 rappresenta l’evoluzione naturale della passione e dell'impegno profuso in questi anni per la nostra Terra, Diritti dei CittadiniSalvaguardia dell’Ambientale, della Salute e del nostro Territorio, all’interno delle istituzioni.

Le mie prime azioni iniziano qualche anno fa, da cittadino qualsiasi, con una semplice denuncia per delle buche davanti scuola ed una petizione tra genitori  in merito alla necessità di un area di parcheggio, fino ad arrivare, oggicon l'aiuto di altri attivisti e gruppi, ad aver toccato, tematiche importanti per la collettività:Inquinamento ed Assetto Idrico del Territorio (Grande Progetto Fiume Sarno – Interramento Rifiuti nell'Agro), Servizi Sanitari (Radioterapia Oncologica nell’Agro), Sviluppo Economico (City Card - Comitato Commercianti ARS NUCERIA – Recupero Aree Industriali in città), Politiche SocialiAcqua Pubblica.

Tutto questo, come già detto, è stato fatto in collaborazione con altri “Cittadini Attivi”, del MoVimento e non, proprio perché siamo riusciti a lavorare in “Rete” tra persone ed associazioni con passioni e competenze diverse, oltre alla capacità relazionale con ogni tipo di interlocutore.

Vi invito, quindi, ad immaginare quanto importante sia avere delle presenze di Cittadini Attivi direttamente all’interno della Regione Campania, che interfacciandosi e lavorando con l’aiuto della  “Rete”, fatta da tutti i Cittadini che operano nei comuni, negli ambiti territoriali o monitorano le società pubbliche e partecipate, potranno agire in maniera veloce e concreta sulle varie problematiche ed ovviamente proporre idee e soluzioni alternative a quelle che sin oggi sono state applicate dalla “mala politica”.

Un attenzione particolare dovrà essere riferita:
a) alla gestione dei rifiuti, sia civili che industrialievitando così la costruzione di Termovalorizzatori (inceneritori), anch'essi responsabili dell’aumento di numerose forme di cancro e leucemie;
b)  il funzionamento dell’Azienda Sanitaria della nostra Provincia, che, con la scusa di ottimizzare la spesa, ha visto uno spacchettamento ed una riduzione delle funzioni all’interno dei presidi ospedalieri con un forte drenaggio all’esterno di servizi sul territorio, creando disagi e malfunzionamenti in tutto l’ambito, penalizzando anche il welfare con il malfunzionamento di tutti i Piani di Zona che non hanno più la capacità di sostenere l'autonomia minima dell'individuo facendo così venir meno la dignità e la libertà di scelta nella vita di queste persone;
c)  la mobilità, sia su gomma che su rotaie, che vive una drastica riduzione dei servizi ai cittadini e sta vedendo morire tutti i consorzi provinciali, con grossi disservizi per i pendolari, che proprio in questi momenti di crisi ne avrebbero ancor più bisogno;

Ovviamente queste sono solo alcune delle evidenze che possiamo vedere tutti, ma, lo ribadisco, il “vero lavoro” è quello che dovrà essere fatto “tutti insieme”, dal basso fino aiportavoce nazionali ed europei, con quel minimo di organizzazione funzionale che comunque servirà e che nulla ha a che vedere con il classico concetto di partito 

Potete vedere alcuni video su questi canali YouTube: http://goo.gl/Td3OaW

Per altre info potete consultare anche il blog del M5S Nocera Inferiore

mercoledì 5 novembre 2014

L'illogica corsa alla privatizzazione del Servizio Sanitario !

Le continue esternalizzazioni di servizi dell'Azienda Sanitaria locale, ma un po' di tuttte, sta portando fuori dalla logica funzionale quelle che dovrebbe essere un #Pubblico #Servizio ...
La #prevenzione manca assolutamente, così come non funziona, o è insufficente, la #diagnostica, se poi analizziamo la #assistenza post-operatoria e l'ascolto, magari con #terapia #psicologica, troviamo, nella maggior parte dei casi, un approssimazione alle #zero assoluto, cosa che è uguale anche nella #riabilitazione, se non si ci rivolge all'esterno!

Cosa si pensa di ottenere continuando su questa strada?
Perchè si continua a credere che sia meglio il privato che il pubblico quando poi la pubblica gestione non deve lucrare su quanto fa e quindi può destinare il margine all'incremento o al miglioramento dell'offerta?

Probabilmente ci dobbiamo chiedere quali sono i collegamenti che ci sono tra sanità e politica e chi e cosa gestiscono quelli che ci gravitano intorno ... i risultati farebbero emergere un quadro a dir poco inquietante con "padroni" che oramai assomiglialo a quelli delle più grandi organizzazioni economiche speculative, mentre chi ha bisogno deve aspettare o perorare piaceri pur di campare ...

venerdì 28 marzo 2014

Partecipo alle #votazioni per la composizione delle Liste per le Europee 2014

Sono tra i #candidati alle #votazioni per la composizione delle Liste per le Europee del #M5S, nel comunicato trovate tutto quanto riguarda le #regole, i #requisiti e le #modalità di svolgimento.


Candidarsi per me è mettersi a disposizione degli altri, rappresentare gli interessi della collettività e deve essere fatto con estrema #onestà, #trasparenza e #coerenza, il tutto ovviamente con la collaborazione di chi ti circonda per creare #insieme la #rete e formare finalmente una #Comunità non solo a parole ma anche nei fatti.
Mi rendo quindi criticabile da tutti, così come sono disponibile ad accogliere domande e consigli, a prescindere che intendiate supportare o meno la mia candidatura nel rispetto delle norme.
Grazie, comunque, della partecipazione e ricordiamo che solo UNITI e LEALI #VINCIAMONO
...

Qui il comunicato 54 ufficiale del Blog Movimento 5 Stelle
Alcuni link interessanti:





venerdì 17 gennaio 2014

Essere Amministratori della Cosa Pubblica è prendere decisioni !

La logica dovrebbe portare qualsiasi Amministratore della Cosa Pubblica a prestare attenzione a 360 gradi sui problemi che incombono sul Territorio di sua competenza, poi fare una scaletta in base all'importanza di essi e relazionarli anche alla rivalutazione che si vuol dare alla propria Città ed al contesto in cui essa oggi si ritrova inserita ...


Certo è difficile, mi rendo conto, addossarsi la Responsabilità di dire SI o NO a determinate opere e/o scelte che potrebbero salvare la vita in caso di eventi naturali, che, sepppur vengono definiti speciali, nulla si fa per monitorarli, ne si presta attenzione alla manutenzione ed alla prevenzione che ci dovrebbe essere "naturalmente" ... ma, ancora più grande è la Responsabilità nel non prendere posizione netta contro qualcosa che potrebbe pregiudicare ulteriormente lo "stato di fatto" che ci ritroviamo nel Nostro Territorio, che sicuramente non è la "Terra dei Fuochi" ma nemmeno vogliamo venga sottaciuta qualsiasi problematica che pregiudica, o potrebbe pregiudicare ulteriormente, lo stato di Salute di Noi Cittadini !
Questo è quanto ha fatto Napolitano 20 anni fa, segregando dossier che dicevano quanto grave era la situazione nell'area nord della Campania, questo è quanto potrebbe succedere se si continua, ancora oggi, dopo le tante evidenze, facendo finta di non sapere quanto sia inquinato, e se ne parla da 40 anni, il fiume SARNO, di quanto siano stati "non virtuosi" i nostri contadini nell'uso dei pesticidi, di quanto ancora oggi incidano gli "sversamenti industriali", ma anche i molteplici tipi di "campi magnetici", le "esalazioni dei fumi", gli "incombusti" ed ogni forma di "modernariato" che non pone attenzione al Luogo dove viene usato.
 Questo non è ALLARMISMO ma BUON SENSO. Non deve mettere paura ma deve rendere coscienti in che Mondo ed in che modo stiamo vivendo ed iniziare, TUTTI INSIEME, a prendere le opportune cautele ed apporre le dovute correzioni affinchè il FUTURO dei NOSTRI FIGLI e NIPOTI sia diverso, ma soprattutto migliore, di quello che stiamo vivendo noi grazie anche alla inoculatezza di chi ci ha precedeuto ...

lunedì 21 gennaio 2013

Il fiume SARNO, quello che nasce pulito e finisce in mare non sporco, ma di più…

Sin dagli anni Sessanta, il fiume Sarno è sotto osservazione dal punto di vista ambientale e questo ha permesso di accertare in che grave stato di inquinamento si trovi ancora oggi nonostante le attenzioni ed i soldi che siano stati “sperperati” durante il corso dei decenni.

In effetti, solo nell’ultimo ventennio, tra i primi interventi di bonifica e gli ultimi che hanno riguardato il fiume Sarno, lasciandolo ancora inquinato in maniera preoccupante, ci sono stati interventi per circa 600 milioni di euro spesi.
Il Sarno scorre lungo un percorso di circa 24 km ed attraversa buona parte del territorio centrale della Campania che comprendente 38 comuni, tra le province di Avellino, Napoli e Salerno, un bacino altamente popolato, con una vocazione ad origine agricola ma con una forte presenza di industrie, a partire da quelle conciarie a quelle agro-alimentari.
La qualità del fiume non è dovuta solo al suo scorrere ma sopratutto da quello che riceve dalle acque dei numerosissimi affluenti minori e dei due affluenti maggiori, il torrente Cavaiola e il torrente Solofrana che, probabilmente, ancora oggi è quello che apporta più materiale “inquinante” all’interno del Sarno.
Inoltre dobbiamo tener conto anche dell’intensa urbanizzazione del territorio, che spesso sversa anche liquami provenienti da civili abitazioni e dell’uso, ancora oggi, indiscriminato, di fertilizzanti ed antiparassitari in ambito agricolo, che, insieme a scarichi industriali nocivi, vanno a contribuire all’inquinamento, non tanto della superfice, ma del letto dello stesso fiume, rendendolo pericolosamente utilizzabile per quello che poteva essere la sua naturale vocazione irrigua.
Ovviamente, la pessima qualità dell’acqua provoca, come si è visto anche da indagini epidemiologiche, l’aumentate, nell’are di bacino, di patologie veicolate tramite gocce aereosolitiche e l'ingestione diretta o indiretta delle acque del fiume.
La cosa grave è che quest’emergenza “inquinamento” sembra essere eterna, nonostante i centinaia di milioni che sono stati spesi per una iniziale bonifica di questo fiume, che appunto nasce a Sarno limpido e pulito da ogni inquinamento e che subisce durante il suo corso, lasciandolo, dall'ormai 1995, in stato di emergenza per vari motivi.

“Secondo uno studio di Legambiente Campania, tutt’oggi, solo il 40% del carico inquinante del territorio viene trattato, il restante 60%, invece, continua a finire dritto dritto nella rete fluviale o a mare. Una vera e propria bomba ecologica!”
 
L’intero ciclo di bonifica/trattamento è messo in crisi non solo per il continuo sversare abusivo ma anche dal fermo del completamento e/o adeguamento di alcune reti fognarie che interessano comuni con grandi densità abitative come quelli di Nocera inferiore, Scafati e Boscoreale oltre la rete di collettori incompleta o non funzionante di alcuni comuni dell’area in provincia di Napoli, quali Gragnano eTorre del Greco dove si pensa che al momento si scarica ancora in mare.

“Come esposto da Giancarlo Chiavazzo di Legambiente, non sono state ancora completate alcune reti fognarie, in particolare in diversi Comuni del Medio Sarno (Pompei-81%, Ottaviano-82%, Poggiomarino-64%, San Giuseppe Vesuviano-98%, Sant'Antonio Abate-75%, Striano-95%, Angri-55%, Castel San Giorgio-42%, San Valentino Torio-88%, Sarno-50%) e in quelli di Foce Sarno (Castellammare di Stabia-40%, Gragnano-63%, Pimonte-40%, Santa Maria la Carità-90% e Torre Annunziata-5%)”.
 
“Sono ancora al palo diversi interventi di completamento dei collettori e anche in questo caso riguardano una parte dei Comuni del Medio Sarno (Pompei-10%, Ottaviano-94%, Poggiomarino-94%, San Giuseppe Vesuviano-94%, Striano-94%, Terzigno-94%, Angri-10%, Corbara-10%, San Valentino Torio-94%, Sarno-94%, Scafati-10%) e addirittura tutti quelli di Foce Sarno (Boscoreale-99%, Boscotrecase-99%, Casola-77%, Castellammare di Stabia-77%, Gragnano-77%, Lettere-77%, Pimonte-77%, Santa Maria la Carità-77%, Torre Annunziata-99% e Trecase-99%)”.

Infine, c’è da sottolineare che ancora ci sono depuratori in fase di completamento, in particolare quello di Castellammare di Stabia (Na).

Ciò nonostante si continuano a stanziare fondi per completare la cosiddetta “riqualificazione e recupero del Fiume Sarno”, tant’è che l’anno scorso è stato emanato il crono programma dei lavori che dovrebbero concludersi nel 2015, per una spesa complessiva di 217,5 milioni di euro, di cui 201 milioni a valere sui fondi europei e i restanti a carico di Palazzo Santa Lucia che ha accelerato lo svolgimento anche a seguito delle esondazioni che ci sono state negli ultimi due anni.

“Il cronoprogramma dei lavori prevede la spesa di 205 milioni entro il 2015. Con l’approvazione del preliminare si avviano anche le procedure di esproprio e la redazione del progetto definitivo”, ha concluso Cosenza “Uno dei più importanti investimenti europei di riduzione del rischio idrogeologico che ci consentirà di risolvere in via definitiva il problema delle esondazioni del fiume Sarno.” 

Così l’assessore alla Protezione civile e alla Difesa del suolo della Regione Campania Edoardo Cosenza commenta l’approvazione da parte della Giunta del progetto preliminare e la ratifica del protocollo d’intesa che regola i rapporti tra Regione Campania, l’Agenzia regionale per la Difesa del suolo (Arcadis), che è il soggetto attuatore, e l’Autorità di Bacino del Sarno.

Il progetto preliminare – spiega l’assessore Cosenza – consta di 500 tavole e ha ottenuto, tra l’altro, anche il parere positivo della task-force del Ministero per la Coesione territoriale. Prevede la realizzazione di 23 interventi, il più importante dei quali è la creazione della seconda foce di sbocco a mare del Sarno. Nel complesso, una grande opera di messa in sicurezza dei territori di un’area molto sensibile al dissesto idrogeologico, che si estende su 35 comuni di 3 province per ben 800 mila abitanti, ed è di particolare pregio per la produzione agroalimentare”.

In effetti, con tali opere si procederà soprattutto ad una sistemazione idraulica, ma certamente poca “riqualificazione ambientale del fiume” e della sua rete di affluenti che necessiterebbero invece di “veri interventi di bonifica” con recupero anche delle aree agricole destinate a coltura di prodotti che una volta erano fiore all’occhello di questa valle, tra cui il “pomodoro San marzano”.

Insomma tra il necessario ed il fare c’è sempre prima lo “sperperare” ed il “superficiale” forse per non mai “completare” quello che invece potrebbe “rivitalizzare” le Nostre Terre!